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Designing the Museum of the Future

Una settimana a Milano per progettare il museo che non esiste ancora.

Fondazione Pini · Milano7–12 settembre 2026ACME × Fondazione Pini

cos'è

Adolfo Pini era uno scienziato che aveva scelto di vivere circondato dall'arte. Quando morì, lasciò la propria casa non a un erede, ma a un'idea: che la bellezza custodita debba tornare a chi viene dopo. Il palazzo di Corso Garibaldi 2 custodisce il più importante corpus di opere di Bongiovanni Radice, accompagnato da un archivio di documenti, bozzetti, lettere. I piani superiori furono costruiti come atelier d'artista. Pittura, scienza e letteratura hanno abitato le stesse stanze, senza che nessuno sentisse il bisogno di tenere separati i confini.

La domanda al centro della Summer School è una sola: cosa succede se questo luogo — con la sua memoria, la sua architettura borghese attraversata dall'arte, la sua vocazione testamentaria verso le generazioni future — diventa il laboratorio in cui gli studenti inventano il museo che ancora non esiste?

Prima di qualsiasi workshop, i partecipanti studiano Fondazione Pini: la percorrono, la misurano, la interrogano. Leggono le lettere nell'archivio. Stanno davanti ai quadri abbastanza a lungo da capire come trattano lo spazio, la luce, il silenzio intorno alle cose. L'identità della Fondazione vale come brief, come materiale, come vincolo generativo da cui tutto il lavoro discende. Si progetta su un problema reale, in uno spazio reale, con una committenza reale.

→ guarda gli spazi di Fondazione Pini

2026 · il suono

L'edizione 2026 è dedicata al Sound Design & Spatial Audio.

Il suono è la prima cosa che un museo non mostra ma che cambia tutto. Questo modulo esplora come la dimensione sonora — composizione ambientale, audio spaziale, silenzio progettato — trasformi la percezione degli spazi di Fondazione Pini.

I partecipanti ascoltano prima di comporre: la corte, le scale, le stanze dove Bongiovanni Radice dipingeva. Poi costruiscono una proposta sonora inseparabile da quel luogo — prototipi sonori, paesaggi, installazioni audio — che altrove non avrebbe senso. Il percorso si chiude con una performance pubblica in cui il lavoro collettivo diventa esperienza condivisa.

cosa porti a casa

Non un esercizio. Alla fine della settimana ogni partecipante porta a casa:

È il tipo di lavoro che apre porte concrete. La Summer School è anche un momento in cui scuola, istituzione e industria creativa si incontrano attorno a un progetto, e le connessioni che nascono non finiscono con la settimana.

per chi

La Summer School accoglie partecipanti selezionati tra i 18 e i 26 anni.

Il profilo cercato è quello del curioso disciplinato: qualcuno con una formazione riconoscibile — architettura, design, arti visive, musica, comunicazione, studi culturali — che sente il bisogno di metterla in relazione con qualcosa che va oltre i suoi confini.

È prevista una quota di partecipanti internazionali, indicativamente il 25–30% dei posti.

i moduli

M1 — Sound Design & Spatial Audio · edizione 2026

La dimensione sonora come materia di progetto per gli spazi della Fondazione. Composizione ambientale, audio spaziale, silenzio progettato — e una performance pubblica alla fine della settimana.

Per le edizioni successive

faculty

Curatela

Giulia Ferrari — docente ACME, Head of Corporate Strategy & Innovation presso Balich Wonder Studio. Cura la struttura tematica del programma, seleziona e coordina le presenze esterne, supervisiona il processo creativo collettivo fino alla presentazione finale.

Workshop

Painé Cuadrelli — sound designer, produttore, figura di riferimento della scena elettronica italiana. Lavora all'intersezione tra musica, memoria sonora e spazi istituzionali — mostre, installazioni, musei, teatro. Coordina il corso di Sound Design allo IED di Milano.

Processo

Pierluigi Anselmi — la presenza continuativa: apre ogni mattina, tiene insieme le fila, conosce ogni partecipante e segue il lavoro giorno per giorno.

Ospiti

Una serie di professionisti dal network condiviso tra Giulia Ferrari / Balich Wonder Studio, Fondazione Pini e ACME. Alcuni portano lecture di visione, altri entrano nelle sessioni di crit sul lavoro in corso.

Tra gli ospiti confermati: Alessandro My — manager di Diodato e figura di riferimento della musica italiana contemporanea; Alberto Molteni — direttore artistico di ARCI Bellezza, autore di uno dei calendari musicali più rilevanti della città.

pre-iscriversi

La pre-iscrizione avviene tramite modulo online. Servono:

Scadenza pre-iscrizioni: 15 agosto 2026
Costo di iscrizione: 500 €

Questa è una pre-iscrizione: il perfezionamento dell'iscrizione avverrà in sede, una volta chiuse le pre-iscrizioni. L'organizzazione si riserva la facoltà di posticipare la Summer School a una data da destinarsi, qualora non venga raggiunto il numero minimo di iscritti necessario per l'avvio del progetto. La nuova data verrà comunicata, una volta riprogrammato, a tutti gli iscritti tramite l'indirizzo email fornito. La pre-iscrizione non comporta alcun pagamento e non è vincolante fino alla conferma dell'avvio del corso.

→ Vai al modulo di pre-iscrizione